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Posizione in
bici, questione di equilibrio....
Giuseppe Giannecchini - Collaboratore dell'Istituto di Medicina
dello Sport - Firenze
Spesso praticando ciclismo non è difficile incontrare chi lamenta
disturbi e sovraccarichi di vario genere più o meno marcati e
ricorrenti.
Le problematiche possono riguardare sia la parte superiore del corpo
(collo, braccia, mani) che quella inferiore (coscia, gamba, piede) o
della colonna vertebrale.
Nella maggior parte dei casi i fattori che scatenano tali
problematiche sono da ricercare in un telaio non corretto come
geometria e dimensioni, nel materiale, nelle regolazioni sbagliate
dei tre punti che definiscono la posizione (assetto) del ciclista
(sella, manubrio, pedali), nelle proporzioni dei componenti (piega
manubrio, pedivelle, sella, scarpe *) e nelle asimmetrie
anatomo-funzionali.
Nelle regolazioni definitive da effettuare sul proprio mezzo si
dovrà trovare il giusto compromesso tra la simmetria ed equilibrio
di una bici ben dimensionata e le frequenti differenze tra la parte
destra e sinistra del corpo (dismetrie tra gli arti superiori ed
inferiori, rotazioni, squilibri muscolari).
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